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Lo Chef Davide Pezzuto è una forza culinaria irrefrenabile. Di spirito artistico, indipendente, nomade, crea piatti dall’estro particolare, con un tocco di ruvida raffinatezza, per la delizia del palato e degli occhi.

Prima che il D.one aprisse, ho vissuto un anno in questo territorio per imparare a capirlo, a conoscerlo, per studiare tradizioni e prodotti. Tutto mi è stato utile, in particolare le persone: produttori,  agricoltori, pescatori, in tanti mi hanno regalato qualcosa. Oggi la mia cucina parla di mare e di colline teramane;
poi c’è la mia storia fatta di suggestioni, fusioni, creazioni perché è in quello spazio di ricerca
che può nascere il nuovo piatto perfetto: il sogno di ogni cuoco”.

Davide Pezzuto

Primo Lustro

Il classico “resiste come un divino anacronismo”  – (Orson Welles)

Pressione di mare in servizio caviale
Trippa alla teramana, gamberi rossi
Tonno e cipolla
Totano, fagioli bianchi del Tavo
Granetti, estratto di canocchie, burrata e cascigni
Spaghetti, ricci di mare e tartufo nero
Busbana in carpione
Pesce da palangaro
Terra dei calanchi

Evo21

“κτῆμα ἐς αἰεί ”…il passato è possesso perenne – (Tucidide)

Precacchia, l’insalata che viene dalla strada

Uovo e ostrica

Sinossi di una zuppa di pesce

Lanzardo alla brace

Pelle di seppia, pendolo

Tornareccio

Animelle d’agnello, mele gelate

Cardoncelli, liquirizia

Papera, cotogne

Fico

Tuber Magnatum

Il tartufo bianco abruzzese “forte e gentile” – (Primo Levi)

Cannolo di ricciola

Cavaliere affumicato

Pastina e l’uovo

Chitarrina, barbabietola

Uovo e amaranto

San Pietro in lionese

Vitello, yogurt, bietola selvatica

Cachi e castagne